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Prefazione: Circa un anno fa, quando
Andrea Sacchi in qualità di amministratore di Multimedia, la società per cui
lavoro, mi coinvolse nella ricerca e nello studio di un evento per celebrare
degnamente l’arrivo dell’anno 2000, verificai che si trattava di una occasione
che racchiudeva gli scopi su cui, da sempre, si basa ed opera l’associazione Pro
Loco Fermignano della quale sono consigliere da ventiquattro anni e presidente
da nove. Quando poi Andrea Sacchi confermò la volontà di escludere per
Multimedia ogni qualsiasi operazione commerciale derivante dai diritti
sull’ideazione e sullo sviluppo del progetto, fu un’ulteriore motivazione per
sottoporre il risultato di quanto elaborato al Consiglio dell’Associazione Pro
Loco Fermignano. Una convinzione che per me, essendo uno degli ideatori, fu
facile trasferire con passione ai consiglieri i quali riconobbero subito la
validità del progetto e, nonostante fosse di non facile realizzazione e
richiedesse un forte investimento sia di energie umane che economico, mi diedero
la massima fiducia concedendomi pieni poteri.Dal giorno dopo si è attivata la
sinergia fra la Pro Loco e Multimedia per far decollare questo ambizioso
progetto, una sinergia già collaudata in passato.Di iniziative in questi ultimi
anni la Pro Loco ne ha realizzate tante, sia finalizzate a situazioni
specifiche, sia nel rispetto della tradizione come ad esempio il Palio della
Rana ed il Gran Premio del Biciclo Ottocentesco.Ma “Quelli del 2000, Fermignano
se risiedi, qui ti vedi” era un’iniziativa che aveva un qualcosa di speciale:
non se ne sarebbe perduta la memoria. I cittadini di Fermignano partecipando a
questa raccolta di immagini fotografiche, avrebbero lasciato una traccia
permanente e la scelta di effettuare gli scatti all’interno delle abitazioni,
sul luogo di lavoro o all’aria aperta avrebbe aggiunto dettagli che raccontavano
il costume e la moda del periodo. L’organizzazione generale ha prodotto una mole
di lavoro senza precedenti, ma è stata sicuramente ripagata dal numero di
adesioni che hanno superato di gran lunga ogni aspettativa.Come sapete il tempo
dedicato ad operare nel sociale viene sottratto alla professione e alla
famiglia, anche per questo è impegnativo e non sempre riserva soddisfazioni, ma
in questo caso posso affermare di non essermi mai sentito così orgoglioso.
Essere consapevole che l’Associazione Pro Loco, di cui mi vanto di essere
presidente, ha permesso la realizzazione di questo libro, che nel tempo si
trasformerà in un vero e proprio documento acquisendo sempre più significato, è
una sensazione che mi dà una grande soddisfazione. Una soddisfazione da
condividere con Andrea Sacchi, Gustavo De Luca, i consiglieri della Pro Loco e
tutti i collaboratori, nessuno escluso. Il mio pensiero conclusivo lo rivolgo a
tutti i cittadini fermignanesi che, partecipando, hanno riconosciuto
l’importanza di questa intuizione, considerando questo progetto un omaggio alle
radici e alla cultura del nostro paese.
Fabio Vitaletti Pres. Pro Loco
Fermignano
La fine del secolo, il passaggio del millennio o comunque
lo chiamiate era un’occasione unica, irripetibile, mitica. Un’occasione che
andava in qualche modo celebrata. Partendo da questa considerazione la mia
società, che opera da diversi anni nella comunicazione, nella creatività e
nell’organizzazione di eventi, ha sviluppato quindi una ricerca al fine
d’identificare un progetto fattibile ma di ampio respiro.I contenuti infatti
erano molteplici: ideare ed organizzare, vista l’importanza del momento, un
evento non solo originale ma che riuscisse a coinvolgere la popolazione e, nel
contempo, non fosse fine a se stesso, anzi producesse un qualcosa che ne tenesse
vivo il ricordo anche negli anni futuri. La ricerca, come potete immaginare, fu
complessa e prese in esame diverse ipotesi. Fu così che con i miei
collaboratori, riunione dopo riunione, nacque l’idea di realizzare una raccolta
di immagini fotografiche attuali che immortalassero le famiglie, i luoghi, le
associazioni e le attività produttive e commerciali di Fermignano. Una raccolta
di immagini che si sarebbe poi trasformata, principalmente, in un libro ed in
altre iniziative collaterali. Immediatamente pensammo a l’effetto che avrebbe
fatto sui nostri figli o sui nostri nipoti rivedere queste immagini.Chissà
quanti commenti, quanti confronti, quanti ricordi. Per questo decisi di
rinunciare ai diritti sull’ideazione a favore di un ente non a scopo di lucro,
poiché si trattava di un progetto che aveva per protagonisti i miei
concittadini; un progetto quindi dal carattere fortemente sociale. Decisi
inoltre di rinunciare ad ogni possibile ritorno economico, auspicando per la mia
società, per Fermignano, insomma per tutti noi un eventuale ritorno in termini
d’immagine e notorietà. Ecco quindi Quelli del 2000 Fermignano se risiedi,
qui ti vedi. Infine permettetemi di formulare qualche ringraziamento. Un
ringraziamento, oltre a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito con
entusiasmo, voglio rivolgerlo a Raffaele Gerardi, allo Studio Fotografico De
Luca, ai consiglieri dell’Associazione Pro Loco. In particolare a Fabio
Vitaletti che in questo caso non era solo il Presidente della Pro Loco di
Fermignano, ma anche un fautore dell’iniziativa in quanto da anni prezioso
collaboratore della mia società.
Andrea Sacchi Amministratore Multimedia
Sono arrivato a Fermignano nel 1968, Con la complicità di mia moglie franca nel
1970 ho iniziato l’attività di fotografo e un anno fa io, già in età di
pensione, il vulcanico Andrea Sacchi, amico da sempre e Fabio Vitaletti
inarrestabile motore senza freni, ci siamo messi in questa impresa con molto
entusiasmo per l’obbiettivo dell’operazione con la voglia di ricordare il
momento storico e con un po’ d’incoscienza, senza cioè pensare troppo all’entità
del lavoro. Costruire un libro tutto fatto d’immagini,credo che sia per un
fotografo una delle possibilità più importanti che gli vengono offerte; rimanere
all’interno del proprio tipo di lavoro, in questo caso si trattava di fare
principalmente foto di gruppo e allo stesso tempo uscire dal percorso consueto,
con il respiro di un’iniziativa del genere, mi ha convinto della validità di una
simile testimonianza. Abbiamo pensato di lasciare una finestra aperta sulla
Fermignano di oggi, cercando di darne una visione per quanto possibile a 360
gradi. Entrare nelle case storiche del nostro paese ed anche in tante di cui
ormai conosciamo solo la facciata, far vedere i visi, far sentire la vita reale,
questa era la nostra idea; il timore era quello di apparire invadenti, ma al di
sopra di ogni aspettativa le famiglie, ci hanno accolto, hanno partecipato,
permettendo più di chiunque altro alla realizzazione del Libro. Io e i miei
familiari abbiamo fatto un anno di scatti in giro per il nostro Comune, casa per
casa, in tutti gli orari, ritagliando tempo dalle nostre giornate, seguendo
scalette di appuntamenti ed approfittando della disponibilità di tutti.Il
contatto con tante persone ci ha dato stimolo continuo, piacere e gratifica.
Visitare famiglie conosciute da trent’anni ed altre appena trasferite a
Fermignano, instaurare un dialogo, sentire il profumo, l’atmosfera particolare
di ogni abitazione, cercare un angolo o un oggetto significativo, tutto ciò è
stato esperienza, punto forte del lavoro, quello di cui abbiamo cercato di
parlare nei gruppi, ritratti di famiglia. L’accoglienza nell’intimità
dell’ambiente domestico è la verità delle immagini che costituiscono la
raccolta, l’elemento che diventa simbolo del passaggio di millennio, lo scambio
di sguardi che tramanda nella fotografia.
Gustavo De Luca De Luca & De
Luca Fotografi |
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