Info e Storia Diverse ipotesi si avanzano circa l'origine del nome di questa contrada che taluni vogliono far risalire ad un pino, mentre è più verosimile che prenda il nome dalla nobile famiglia Pini che sin dal 1500 aveva possedimenti in quella zona e sotto la giurisdizione della Pieve di San Giovanni Battista. Quando nel 1821 la Pieve fu sconsacrata, i residenti fecero capo, per le loro esigenze spirituali, all'oratorio di Calpino, dedicato a San Luigi Gonzaga e fatto erigere nel 1814 da Maddalena Patervecchi, vedova di Luigi Gentilini, tant'è che era denominata anche Oratorio Gentilini. La Patervecchi aveva lì fatto costruire l'Oratorio poichè possedeva il podere di Ca' Vallalbino, i cui proventi permettevano il mantenimento dell'Oratorio. La contrada si è di molto allargata, è contigua alla zona industriale ed è certamente significativo che l'attuale chiesa sia dedicata a Cristo lavoratore. Non ha sempre partecipato ai passati tornei. Con la vittoria del 2009 ha raggiungiunto quota 2 nei successi ottenuti (2005 e 2009). Soddisfazioni maggiori provengono dai putti: infatti, grazie a loro Calpino ha potuto assaporare la vittoria per ben quattro volte. Questa contrada è gestita da un numeroso gruppo di giovani che durante l'anno si occupano dell'organizzazione di altre manifestazioni. La Taverna allestita nei pressi della ex stazione ferroviaria offre tantissimi piatti preparati con cura da allievi della scuola alberghiera. | 


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