Questa contrada rimaneva abbastanza distante dal Castello, ora fa parte del nucleo di Bivio Borzaga. In origine infatti era legata ad Urbino. La chiesa del luogo è dedicata ad una Santa dalla grande fede e particolarmente venerata nelle campagne: essa protegge in senso lato dai grandi rumori, dalle detonazioni ed in particolare dai temporali; è pure oggetto di venerazione degli artificieri. Era legata all'Oratorio dei santi Giacomo e Filippo e faceva sempre parte del percorso che dalla costa conduceva a Roma, luogo di pellegrinaggi. Nel 1455 la chiesa fu concessa da Papa Callisto III ai monaci dell'Abbazia di Gaifa: Urbino se ne privava in cambio della chiesa di Santo Spirito, a loro soggetta. L'attuale chiesa è per buona parte ristrutturata e rispecchia quasi uno stile neo-gotico. Anche questa contrada è stata inserita nel 1990 e già l'anno successivo conquistò la prima iscrizione all'Albo del Palio. Gli antichi "focolai campanilistici" influenzati dalla vicina Urbino, si sono riaccesi con le vittorie del 2000 e del 2002.