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La Gola del Furlo

Il Passo del Furlo è una splendida e antichissima gola, corrosa e modellata nel tempo dalle acque del fiume Candigliano. Nel 76 d.C. l’Imperatore Vespasiano fece scavare il traforo (in latino forulum, da cui Furlo) a fianco del piccolo tunnel a suo tempo scavato dagli etruschi. Nel territorio di Fermignano si trovano le antiche gallerie etrusche e romana, la chiesetta di Santa Maria delle Grazie (XV sec.), i resti del profilo di Mussolini e la diga della centrale idroelettrica.

Per quanto riguarda la fauna invece, si possono contare diverse specie di anfibi e rettili, ma l’animale che caratterizza questo splendido luogo è, senza dubbio, l’Aquila Reale che vi nidifica da tempi storici. Tra i mammiferi che più facilmente si possono incontrare vi sono il cinghiale, il capriolo, il daino, lo scoiattolo, l’istrice, la lepre e la volpe.

Oratorio della Beata Vergine delle Grazie al Furlo

La Chiesina del Furlo, dedicata a Santa Maria delle Grazie, sorge nei pressi della Piccola Galleria e della Galleria di Vespasiano. É stata costruita nel XV secolo e ampliata nel XVII secolo. Oltre ad essere luogo di culto, fu anche rifugio per i viandanti, che passando di lì si raccomandavano alla Madonna di assisterli nell’attraversamento di quel angusto luogo. La chiesina del Furlo, oggi sconsacrata è luogo culturale con apertura stagionale. Al suo interno è possibile trovare una mostra permanente “Verso l’Unità ‘Italia” e altre mostre occasionali di artisti locali.

Natura: Flora e Fauna

La Gola del Furlo è stata scavata dal fiume Candigliano che con il suo potente lavoro d’erosione è riuscito a separare le due cime del Monte Pietralata e del Monte Paganoccio. Infatti, passeggiando lungo la via Flaminia si possono ammirare le imponenti pareti subverticali lavorate dal fiume con le tipiche cavità, dette nicchie d’erosione tra cui quella chiamata la Grotta del Grano. Nelle formazioni rocciose della gola, sono presenti diversi tipi di fossili, in particolare Ammoniti.
Il Furlo presenta inoltre, una ricca flora: accanto a piante comuni, ve ne sono di rarissime. Tutto ciò è dovuto ai continui e alterni mutamenti climatici avvenuti nella regione Marche nel corso degli anni.
Per quanto riguarda la fauna invece, si possono contare diverse specie di anfibi e rettili, ma l’animale che caratterizza questo splendido luogo è, senza dubbio, l’Aquila Reale che vi nidifica da tempi storici. Tra i mammiferi che più facilmente si possono incontrare vi sono il cinghiale, il capriolo, il daino, lo scoiattolo, l’istrice, la lepre e la volpe.

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