• 0722/330523
  • info@proloco-fermignano.it
  • C.so Bramante, 3

54° Torneo Storico Palio della Rana – PROGRAMMA

Venerdì  6 aprile 2018

Ore  10,30 – Apertura mostra “Il mio cammino, un dono” a cura di Paolo da Fermignano, presso la Sala Bramante.

– Apertura mostra “Mia Luna” a cura di Silvia Catani, presso il Museo dell’Architettura.

Ore  19,00 – Apertura Area Riservata Camper gratuita.
Ore  20,00 – Apertura delle taverne.
Ore  21,00 – Assedio alla Torre con bombarde e armigeri ed effetti speciali, col il Gruppo “Musici del Palio”, il Gruppo Arcieri “Castrum Firmignani”, la compagnia “I Corbarius”, la Compagnia de “La Pandolfaccia” e la Compagnia d’arme “I Poeti della Spada”, assieme al “Club Feltro”. Con la collaborazione dell’Ass. Cult. “Luoghi Comuni”.
Ore  22,00 – Processo per Stregoneria a Donna Laura da Farneta:
“Ultimo rogo nel Ducato di Urbino”.

 

Sabato 7 aprile 2018

Ore 15,00 – Apertura dei mercatini dell’artigianato presso il centro comm.le Metauro.

– Dimostrazione di antichi mestieri in Piazza Giorgiani.

– Approntamento campo d’Arme in Piazza Giorgiani a cura della compagnia “La Pandolfaccia”

– Apertura Locanda dell’Arciere e laboratorio di tiro con l’arco in P.zza S. Veneranda, a cura della Compagnia Arcieri “Castrum Firmignani”.

Ore 15,00 – Accoglienza del Duca con giullari e giochi d’armi a cura della Compagnia
“La Pandolfaccia”.
Ore 15,30 – Giochi dei Putti e premiazione con il Gruppo “Musici del Palio”.
Ore 17,30 – Torneo degli Arcieri “Castrum Firmignani” presso il Campo d’Arme in Piazza Giorgiani.
Ore 19,15 – Acrobazia e giocoleria con i “Giullari di Nessuno” in Piazza Garibaldi.
Ore  20,00 – Cena nelle taverne.
Ore  20,30 – Batterie Eliminatorie Palio dei Putti.
Ore  21,00 – Torneo dei Tamburi: “L’Impeto del Metauro”.
Ore  22,30 – Spettacolo di Bandiere e Torneo d’Arme “Cavalieri della Pandolfaccia”.

Domenica  8 aprile 2018

Ore  11,00 – Messa solenne e Benedizione delle Rane.

– Allestimento campo dei Popolani

Ore  13,00 – Pranzo nelle taverne.
Ore  14,30 – Arrivo in piazza della Corte Ducale di Urbino accompagnata dai Musici del Palio e accolta dal gruppo “Sbandieratori di Arezzo”.
Ore  15,00 – Ingresso in piazza del Corteo Storico “Palio della Rana”.
Ore  16,00 – Restituzione del Palio da parte della Contrada vincitrice dell’edizione 2017.
Ore  16,15 – Lettura del Bando e visita veterinaria delle Rane.
Ore  16,30 – Batterie Eliminatorie del Palio.
Ore  17,00 – Esibizione del gruppo “Sbandieratori di Arezzo”.
Ore  17,30 – Semifinale Palio della Rana.
Ore  17,45 – Gran finale del Palio dei Putti.
Ore  18,00 – Esibizione del Gruppo “Musici del Palio”.
Ore  18,15 – Finalissima Palio della Rana.
Ore  20,00 – Cena nelle taverne.
Ore  21,00 – Spettacolo di Fuoco a cura della Compagnia “La Pandolfaccia”.
Ore  22,00 – Spettacolo Piromusicale “Incendio della Torre e del Ponte”.

 

MONUMENTI E CHIESE

  1. Torre Medievale e Ponte
  2. Vecchi Lavatoi e Terrazza panoramica
  3. Monumento ai Caduti
  4. Busto a Donato Bramante
  5. Duomo di Fermignano
  6. Chiesa di Santa Veneranda
  7. Chiesa di Santa Maria Maddalena

MUSEI E SALE

  1. Mostra permanente di Rane (Sede Pro Loco)
  2. Museo dell’Architettura
  3. Sala Bramante
  4. Sala Monteverdi

MERCATINI E CAMPI D’ARME

  1. Mercatini dell’artigianato e antichi mestieri
  2. Campo e Locanda Arcieri “Castrum Firmignani”
  3. Campo d’Arme Compagnia “La Pandolfaccia” e gruppo Popolani del Palio

LA CORSA

  1. Partenza della corsa
  2. Piazza Garibaldi – Arrivo della corsa

LE TAVERNE

  1. Taverna Pro Loco
  2. Taverna Ca’ L’Agostina
  3. Taverna Calpino
  4. Taverna La Pieve
  5. Taverna La Torre
  6. Taverna San Lazzaro
  7. Taverna San Silvestro
  8. Taverna Santa Barbara

ALTRO

  1. Ristoro De’ Piccoli
  2. Stazione delle corriere
  3. Area Raduno Camper

WC Bagni pubblici

P     Parcheggi

Area Camper

In via Martin Luther King, vicino alla stazione delle corriere è presente un’area di sosta per camperisti. Durante il Palio della Rana abbiamo moltissimi ospiti da tutta l’Italia che decidono di trasferirsi per qualche giorno a Fermignano.

Servizi offerti:

– Parcheggio
– Attacco corrente elettrica (posti limitati)
– Carico/Scarico acqua

Per maggiori informazioni chiamaci allo 0722/330523.

area raduno camper palio della rana

Albo d’Oro – Palio della Rana

1966 – Ca’ L’Agostina (Bruno Londei)
1967 – Non assegnato
1968 – Ca’ L’Agostina (Angelo Medici)
1969 – San Silvestro (Giovanni Paoloni)
1970 – Ca’ L’Agostina (Federico Tontini)
1971 – San Silvestro (Bramante Paoloni)
1972 – Ca’ L’Agostina (Federico Tontini)
1973 – San Silvestro (Bramante Paoloni)
1974 – Ca’ L’Agostina (Federico Tontini) San Lazzaro (Antonio Serafini)  (ex aequo)
1975 – Ca’ L’Agostina (Sauro Silvestrini)
1976 – San Lazzaro (Roberto Betonica)
1977 – San Silvestro (Flavio Righi)
1978 – San Lazzaro (Fabrizio Di Lorenzi)
1979 – San Silvestro (Bramante Paoloni)
1980 – San Silvestro (Egiziano Righi)
1981 – La Torre (Gabriele Fulgini)
1982 – San Silvestro (Daniele Paoloni)
1983 – San Lazzaro (Claudio Guidi)
1984 – Ca’ L’Agostina (Paolo Passeri)
1985 – Ca’ L’Agostina (Paolo Passeri)
1986 – San Silvestro (Bramante Paoloni)
1987 – La Torre (Paolo Turchi)
1988 – San Silvestro (Daniele Paoloni)
1989 – La Torre (Stefano Bacciardi)
1990 – San Silvestro (Daniele Paoloni)
1991 – Santa Barbara (Enrico Antonelli)
1991 – San Silvestro (Bramante Paoloni) Ed. straordinaria
1992 – San Lazzaro (Michele Paoloni)
1993 – La Pieve (Andrea Scopa)
1994 – La Pieve (Massimiliano Fulvi)
1995 – Ca’ L’Agostina (Adriano Patarchi)
1996 – La Torre (Armando Panti)
1997 – La Pieve (Lorenzo Arseni)
1998 – La Torre (Enrico Gamabini) San Silvestro (Lorenzo Arvizzigno) (ex aequo)
1999 – San Silvestro (Lorenzo Arvizzigno)
2000 – Santa Barbara (Enrico Antonelli)
2001 – San Silvestro (Giacomo Severini)
2002 – Santa Barbara (Adriano Di Paoli)
2003 – La Pieve (Mirco Toccacieli)
2004 – San Silvestro (Nicolas Lorenzoni)
2005 – Calpino (Silvio Cesaretti)
2006 – La Torre (Cristian Corrieri)
2007 – La Torre (Cristian Corrieri)
2008 – Ca’ L’Agostina (Luca Galvani)
2009 – Calpino (Luca Baldoni)
2010 – San Lazzaro (Simone Fraternali)
2011 – San Lazzaro (Simone Fraternali)
2012 – Santa Barbara (Enea Belpassi)
2013 – La Torre (Cristian Corrieri)
2014 – La Pieve (Nicola Pensalfine)
2015 – Santa Barbara (Kristjan Ndoj)
2016 – La Pieve (Francesco Grossi)
2017 – Santa Barbara (Enea Belpassi)

Albo “Palio dei Putti”

1995 – Calpino
1996 – La Torre
1997 – San Silvestro (Danilo Ceccarini)
1998 – San Lazzaro (Jenny Tomaselli)
1999 – Calpino
2000 – Ca’ L’Agostina (Samuele Beltutti)
2001 – Ca’ L’Agostina (Luca Galvani)
2002 – San Lazzaro (Jonny Camillini)
2003 – San Lazzaro (Luca Tomaselli)
2004 – Santa Barbara (Matteo Rossi)
2005 – Santa Barbara (Nicola Di Paoli)
2006 – Calpino (Enrico Bacciardi)
2007 – San Silvestro (Lorenzo Ciaffoni)
2008 – Calpino (Alberto Romani)
2009 – San Silvestro (Tommaso Nesi)
2010 – San Lazzaro (Michele Biondi)
2011 – La Pieve (Giacomo Falasconi)
2012 – Ca’ L’Agostina (Enrico Zazzeroni)
2013 – La Torre (Elia Guidi)
2014 – Santa Barbara (Giovanni Belpassi)
2015 – Santa Barbara (Cristina Belpassi)
2016 – San Silvestro (Kevin Paoloni)
2017 – La Torre (Cesare Bruscia)

Il Trofeo

Il “trofeo” artistico, opera dello scultore Bruno Baratti di Pesaro, verrà consegnato dal Sindaco alla contrada vincente che lo conserverà scrupolosamente per un anno e lo restituirà all’Associazione Pro Loco il giorno del Palio. In caso di vittoria di due contrade il trofeo sarà conservato da ciascuna per sei mesi. Alla restituzione del trofeo, verrà immediatamente consegnato, al nuovo vincitore, il Palio.

Aiuta a vivere anche noi

Ogni anno, nelle tre settimane precedenti alla manifestazione, in tantissimi supermercati e negozi specializzati per gli animali della provincia avviene la raccolta di alimenti per canili e gattili. Nell’edizione 2018 sono stati raccolti 6 quintali di mangime.

L’Arca di Noé

L’Associazione L’Arca di Noè è stata fondata ufficialmente nel 2003 per iniziativa di un gruppo di Volontari che, fin dal 1991, si dedicavano alla difesa dei gatti randagi e alla protezione di animali in difficoltà. L’Associazione collabora con L’ASUR Area Vasta 1 di Urbino per la sterilizzazione degli ospiti del gattile e di quelli randagi e con il comune di Urbino che ha messo a disposizione la struttura che oggi ospita circa 90 gatti.

 

CONTATTI: Associazione l’Arca di Noè – Località Mondolce – URBINO (PU)
0722/320149 – larcadiurbino@libero.it

Canile di Ca’ Lucio

Il canile di Ca’ Lucio viene istituito per volontà della Comunità Montana, il canile – rifugio inaugurato nel 2001, può ospitare un massimo di 280 cani in ampi box, tutti provvisti di acqua corrente. Nella struttura sono stati creati vasti spazi dove i cani possono correre e giocare liberamente.
La gestione del canile è curata con amore e passione dall’Associazione di Volontariato “Altri animali” della Legambiente di Urbino. L’ASUR Area Vasta 1 di Urbino assicura le prestazioni sanitarie. Il canile provvede anche ad ospitare cani di proprietà a “pensione” e dà la possibilità, a tutti coloro che amano i cani, di adottarli a distanza.

CONTATTI: Canile di Ca’ Lucio – Zona Ca’ Lucio – URBINO (PU)
0722/57342 – www.canilecalucio.blogspot.it

 

Sant’Antonio Abate

Quella di S. ANTONIO Abate è una festa che affonda le radici nel tempo. Sant’Antonio Abate è senz’altro il santo più venerato nelle campagne del Centro Italia; è il protettore delle bestie e delle stalle ed anche preservatore dai pericoli dell’incendio; un santo strettamente collegato alla vita rurale e, in particolare, alla ripresa dell’attività agraria.
Il buon frate dalla lunga barba bianca, la cui immagine si trova in tutte le stalle, viene venerato particolarmente in campagna dove la devozione per la sua figura resiste tuttora al logorio dei tempi.
La tradizione, le cui origini popolari si fanno risalire al Medioevo, vuole che il Santo debba resistere alle tentazioni del Demonio che cerca in tutti i modi di conquistare l’Anacoreta. Tra mille insidie, Sant’Antonio riesce a vincere la battaglia contro il Maligno.
Una volta, quando nelle case regnava la fame e la carestia, questo giorno era motivo per girare di casa in casa per cantare ed inscenare le tentazioni del Demonio nei confronti del Santo.
Si andava in quelle case dove si riteneva che la scorta di viveri fosse ancora abbondante, visto anche che nel mese di gennaio veniva ammazzato il maiale.

Oggi come ieri il rito si ripete.
I festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate una volta erano molto sentiti: la popolazione si appellava al Santo perché proteggesse il bestiame, base dell’alimentazione e del lavoro nei campi. Si assisteva alla Messa Solenne nella chiesa stracolma di gente vestita a festa (non era consueto in una società estremamente povera) e alla benedizione, sul sagrato, degli animali e dei Pani di Sant’Antonio. Questi ultimi avevano varie forme e grandezze e
venivano poi dati da mangiare alle bestie.
La figura del maiale è diventata il simbolo di questo Santo: egli, infatti, è raffigurato nell’iconografia ufficiale sempre con un porcellino.
Il culto del santo giunse dall’oriente dove, allora come oggi, i suini sono considerati animali immondi e il maiale che il Santo schiaccia sotto i suoi piedi, infatti, non è altro che il simbolo del Demonio e delle sue tentazioni.
Al contrario, i contadini italiani, tradizionali allevatori di suini, interpretarono l’immagine in modo opposto.
Fu cosi’ che, proprio grazie al maiale, il Santo divenne, per estensione, il protettore ufficiale di tutti gli animali domestici, fonte di vita, perché indispensabili nella coltivazione dei terreni.

Origine e storia della Benedizione degli Animali

E’ nel 2001 che  l’Associazione Pro Loco, attenta alle tradizioni del territorio e della propria  città, anche in considerazione del grande interesse dei cittadini verso gli  animali domestici, che decide di ripristinare la Festa di Sant’Antonio Abate,  fissando la celebrazione alla domenica successiva al 17 gennaio, data in cui  viene commemorato normalmente il Santo. La Festa nata con forti basi di  tradizioni e grazie alla collaborazione delle Giacche Verdi cresce  anno dopo anno fino a diventare la più importante della Regione. Nella sesta  edizione, quella del 2006 erano presenti a Fermignano circa  5.000 persone e 1.500 animali di ogni specie e provenienti non solo dalla  provincia. La stampa locale e nazionale ha dato ampio risalto alla  manifestazione. La festa non rappresenta solo  un importante momento d’incontro tra le persone e animali, ma anche un momento di  preghiera rivolta agli animali, che con la loro presenza ci regalano conforto e  compagnia nella vita di tutti i giorni, a quelli che, per innate qualità si  trovano a collaborare a stretto contatto con l’uomo, e a quelli di grande  utilità per la sopravvivenza dell’umanità. Nelle due giornate si terranno un  insieme di iniziative per mettere in luce l’importanza delle relazioni fra  uomini e animali, valorizzandone i ruoli e le capacità, cercando così di  avvicinare sempre più i cittadini a questo mondo in grado di dare molto più di  quanto si possa immaginare e coinvolgendo in prima persona anche i ragazzi delle  scuole che si sono preparati all’evento con diverse ricerche e discussioni in  classe. Anche quest’anno parteciperanno all’iniziativa rappresentanze, della  Polizia di Stato, dei Carabinieri, del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco,  della Protezione Civile, della Guardia di Finanza e della Croce Rossa Italiana che con i loro cani  addestrati effettueranno dimostrazioni di soccorso e ricerca di persone  nascoste. Il programma prevede oltre alle dimostrazioni sopraccitate:  sfilate di cani, una dimostrazione per la ricerca di tartufi e la Benedizione di S.E. Rev.mo Mons. Giuseppe Tabarini parroco di Fermignano per tutti gli animali che giungeranno accompagnati dai loro proprietari. Il grande porticato di tutta piazza  Garibaldi sarà messo a disposizione di Associazioni di categoria, canili,  addestratori, aziende del settore, studi veterinari e per tutti coloro che  vivono vicino agli animali.

I figuranti del Palio

Il Corteo Storico del “Palio della Rana” conta circa 300 comparse. I figuranti, suddivisi tra le sette contrade – La Torre, Calpino, Ca L’Agostina, San Silvestro, La Pieve, San Lazzaro, Santa Barbara – e il Castello, rappresentano le nobildonne e i nobiluomini dei rioni fermignanesi, indossando abiti finemente confezionati con stoffe dai colori tipici della contrada di appartenenza.

Il Corteo storico è così articolato:

Castello Musici del Palio
Vessillifero comunale e mazzieri
Consiglieri comunali e massari
Confraternita del gonfalone
Corporazione delle arti
Abbondanzieri e araldo
Paggetti, paggetti porta cero, rane e “Palio”
Dame e damigelle
Alabardieri
Popolani
Giudici Maestri di campo
Giudici di campo
Giudici di partenza
Contrade Ca’ L’Agostina
Calpino
La Pieve
La Torre
San Lazzaro
San Silvestro
Santa Barbara

Ogni Contrada è poi a sua volta composta da:

Gonfalone e scorta
Cavaliere, dama e damigelle
Scarriolanti
Alfieri con bandiera

Infine, i cavalieri, gli arcieri e i popolani chiudono la sfilata.

Regolamento:

Per poter partecipare al Corteo Storico i figuranti devono attenersi ad un regolamento di abbigliamento medievale: non sono ammessi infatti orecchini, piercing, occhiali, capigliature moderne e altri accessori non attinenti all’epoca. Sono invece ammessi anelli o lenti a contatto.
I Putti non possono avere più di 12 anni.
Le Damigelle devono avere almeno 14 anni ed essere alte almeno 1,50 m.
Le Dame devono avere almeno 16 anni ed essere alte almeno 1,60 m.

 

Vuoi partecipare al Corteo storico del Palio della Rana?

Vieni a prenotare il tuo vestito in sede o contatta i referenti delle contrade (per contatti dei referenti rivolgersi sempre in Pro Loco):

Castello Pro Loco
Ca’ L’Agostina Giorgia Bronchini
Calpino Andrea Catellani
La Pieve Nicola Pensalfine
La Torre Luca Tontini
San Lazzaro Martina Fraternali
San Silvestro Lucia Paoloni
Santa Barbara Cinzia Giacchi

Se hai domande da farci chiamaci allo 0722/330523 o vai alla sezione Contatti.

Eventi del Palio

L’Assalto al Castello e il Processo a Donna Laura (Rogo della Strega)

Tanti eventi correlati rievocano per le vie del paese la suggestiva atmosfera dei tempi antichi. Il primo di questi è l’Assedio al Castello. Una spettacolare rappresentazione dell’assedio animata da giochi di fuoco, combattimenti ed effetti speciali. riproposti da:

I Corbarius – La Compagnia del Corvo di Sassocorcaro rievoca la leggenda del cavaliere templare Corbarius di ritorno dalle crociate;

I Poeti della Spada – La Compagnia d’Arme di Città di Urbino mostra il campo d’arme, battaglie e tornei del XIV-XV sec. e da circa 10 anni è presente all’interno dello
scenario delle rievocazioni storiche nazionali ed europee);

La Pandolfaccia – Il Gruppo rievoca le gesta di una compagnia di ventura al soldo del condottiero e Signore di Fano Pandolfo III Malatesta 1370-1427. La Compagnia allestisce un accampamento militare in cui si ricreano spaccati di vita medievale.

Accompagnati dalle compagnie fermignanesi del Gruppo Musici del Palio e la Compagnia Arcieri “Castrum Firmignani”. Coordinati dall’Ass.ne Luoghi Comuni.

Successivamente all’assedio al Castello di Fermignano viene rievocato l’ultimo rogo nel Ducato di Urbino:

“Il primo di agosto del 1587, il priore del convento di San Martino e vicario foraneo Marco Serafini condusse un’inchiesta su 26 testimoni, per accertare se le voci che circolavano su una certa donna Laura, moglie di Marco di Luchino fossero fondate. […] Il risultato dell’inchiesta non lasciava adito a dubbi: tutti coloro che erano stati interrogati, «con la minaccia di scomunica», se «nella corte del Castello di Farneta vi è una donna sospettata di essere una strega o malefica», avevano risposto che non vi fosse «altra donna di tal sospetto se non una donna Laura moglie di Mauro di Luchino del dicto luogo».”

Così inizia il racconto di Donna Laura, anche detta “La Strega di Farneta”. Il tutto è inscenato dagli stessi gruppi dell’assedio al Castello.

 

 

Giochi dei Putti

I giochi dei Putti sono stati introdotti nel 2010 e consistono in una serie di sfide tra i più giovani contradaioli (i Putti possono avere massimo 12 anni) in antichi giochi quali la corsa coi sacchi, il tiro alla fune, la battaglia delle code e la corsa alla fonte. Questo evento prende luogo in Piazza Garibaldi dalle 16.30 di Sabato. I Putti torneranno poi protagonisti dalle 20.30 sempre in Piazza Giorgiani per le eliminatorie del Palio dei Putti: una versione “ridotta” del Palio della Rana, competizione introdotta nel 2005.

Torneo degli Arcieri Castrum Firmignani

Dal 2015 un’altra sfida coinvolge le 7 contrade di Fermignano: il torneo degli arcieri. Questo torneo si svolge tra gli arcieri della compagnia Castrum Firmignani (già “I Falchi del Castello”). In una sfida al miglior punteggio le contrade si sfidano all’ultima freccia per l’ambito trofeo. Il torneo si tiene alle 18.00 del Sabato antecedente al Palio nel campo d’arme di Piazza Giorgiani.

Torneo dei Tamburini: “L’impeto del Metauro”

Il torneo dei tamburini o dei musici è stato introdotto nel 2017 per la prima volta. È un raduno di musici provenienti da varie parti da tutto il territorio nazionale e si svolge il Sabato sera antecedente al Palio, dalle 21.00.

Incendio della Torre e del Ponte

È l’ultimo atto del Palio, alle 22.00 di Domenica. Uno spettacolo di fuochi d’artificio e musica che simula un vero e proprio incendio dei 2 più importanti simboli del paese.

Mercatini del Palio

MERCATINO DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO

Nel mercatino dell’artigianato artistico di strada, espongono le proprie opere piccoli artigiani che propongono oggetti unici ed originali; c’è chi realizza splendidi monili partendo da fili, lastre di metallo e pietre; chi per dipingere sceglie, invece di una tela, oggetti di uso comune, dal posacenere alla maglietta; altri cuciono e confezionano accessori servendosi di materiali insoliti; c’è chi ad un’arte tradizionale come la ceramica dà un volto nuovo applicando tecniche originali; chi crea candele, chi lavora il cuoio cucendo a mano ogni singolo punto, insomma: colori e gusto si intrecciano per dare vita ad oggetti non banali in un’occasione di confronto per culture e stili di vita differenti.

 

MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO

Passeggiando tra i banchi di questo mercatino, sarà possibile trovare manufatti antichi e curiosi, oggetti da collezionismo e altri preziosi, come gioielli, vasi, orologi ma anche oggetti per tutte le tasche.  Gli antiquari, i rigattieri o i semplici robivecchi presenti, offriranno merce di ogni genere, dai piccoli soprammobili di poco valore ai bei mobili del Settecento; si potrà incappare nel vestiario d’epoca uscito dal baule della nonna, come la biancheria antica e i preziosi pizzi macramé, oppure trovare libri, stampe, vecchie foto dei nostri avi, tavole botaniche e qualche carta geografica ancora più antica. Appassionati e non, potranno godersi la visita al mercatino che si snoderà tra i caratteristici vicoli del paese e i suoi suggestivi scorci.

 

MERCATINO DELL’HOBBISTA

Questo mercatino rappresenta un punto d’ incontro per tutti coloro che, nel tempo libero dalle attività quotidiane, lavorative ed extra, amano praticare i più diversi passatempi e successivamente esporre ciò che con tanta pazienza e passione hanno prodotto. Sarà possibile ammirare, ma anche acquistare,  oggetti di bigiotteria con perline o perle di murano e macramé, lavori effettuati con varie tecniche come quella patchwork, il punto croce e il decoupage, quadri in legno o dipinti a mano e tanto altro ancora, a seconda di quello che la personale ed originale fantasia dei produttori è riuscita a creare.

 

Per gli espositori artigiani interessati è possibile scaricare il modulo di partecipazione con il regolamento allegato, da inviare in busta chiusa all’indirizzo riportato sul modulo stesso, via fax allo 0722/330523 oppure da sottoscrivere via e-mail all’indirizzo info@proloco-fermignano.it

Se hai domande da farci, vai alla sezione Contatti.

Regolamento del Palio

Il campo di gara è rappresentato da un percorso di circa 170 mt, lungo una delle vie principali del paese, Via Martiri della Libertà, dal Monumento ai Caduti alla Piazza Garibaldi. Ad ogni Palio possono partecipare quattro concorrenti per ognuna delle 7 contrade di Fermignano. La scelta di ogni concorrente, per ciascuna batteria e della relativa posizione di partenza, sarà stabilità tramite sorteggio effettuato dal Magnifico Maestro di Campo, alla presenza dei Giudici d’Arrivo e di un rappresentante di ogni Contrada. Durante la manifestazione potranno essere utilizzate esclusivamente rane di allevamento, le quali verranno tenute in appositi ed adeguati contenitori ripieni di acqua e con tutte le precauzioni del caso.

Prima di ogni gara un veterinario procederà a visitare ogni rana, verificando che le stesse siano immuni da imperfezioni fisiche, dopodiché procederà a consegnare la rana ai Giudici di Partenza che la posizioneranno sulla carriola in posizione di salto. Dopo questa operazione preliminare il Magnifico Maestro di Campo darà inizio alla gara. Durante la corsa la rana deve essere sempre riposizionata in posizione di salto; è compito del concorrente accertarsi della persistenza della rana in posizione di salto. Se per un qualsiasi motivo la rana si venisse a trovare i posizione dorsale, il concorrente deve immediatamente fermarsi e riposizionarla in posizione di salto.

Lungo il percorso è assolutamente vietato, pena la squalifica del concorrente, ostacolare i concorrenti avversari. Durante la gara è assolutamente vietato compiere volontariamente nei confronti delle rane qualunque tipo di crudeltà, arrecarle delle ferite o stordirla in qualunque maniera. Nell’ipotesi di cui sopra, il corridore o qualunque altro responsabile saranno segnalati alle autorità competenti, e immediatamente squalificati dalla competizione. Ogni concorrente ha l’obbligo di trattare le rane con cura, essendo la stessa la principale protagonista della manifestazione, ed hanno l’obbligo, qualora la rana saltasse al di fuori della carriola, a raccoglierla con cura e riposizionarla sulla stessa, senza traumatizzarla o arrecarle ferite. In prossimità dell’arrivo ciascun corridore dovrà rientrare nella corsia a lui assegnata alla partenza e tagliare il traguardo spingendo la carriola con la rana ancora a bordo e non lanciandola verso l’arrivo rimanendo arretrato rispetto ad essa. Al termine di ogni gara tutte le rane verranno sottoposte a visita da parte di un veterinario. Qualora venisse riscontrata una lesione o un qualsiasi tipo di artificio fatto alla rana, tale da averne menomato o alterato la potenzialità nel saltare, il concorrente sarà squalificato, e segnalato alle Autorità competenti. I vincitori delle 7 batterie, più il sorteggiato tra i secondi arrivati parteciperanno alle semifinali. (viene quindi ripristinato il sorteggio tra i secondi arrivati come lo era fino al 2009).Accedono alla finalissima il primo e il secondo di ogni semifinale, per aggiudicarsi la vincita del Palio della Rana.Al termine della manifestazione le rane verranno liberate in opportuni spazi a loro destinati, o riconsegnate all’allevatore.

Privacy Preference Center

Close your account?

Your account will be closed and all data will be permanently deleted and cannot be recovered. Are you sure?

Are you sure?

By disagreeing you will no longer have access to our site and will be logged out.